LE ULTIME REALIZZAZIONI SONO VISIBILI SU
http://www.flickr.com/photos/damss
INSTALLATIONS
Il grande segno di fondo simboleggia il recupero artistico.
I materiali utilizzati per l’installazione sono stati sottosti a questo ciclo: un recupero, una manipolazione e un rilancio sostenibile. 1000 tessere spaziali di tessuto producono una vibrazione visiva attraverso un’esplosione di materiali e di dettagli, come se le forme e i colori non bastassero.
Tutto questo richiede forti dosi di energia.
ENERGIA è il titolo della mostra.
I DAMSS impiegano l’arte per riproporre il recupero tessile e rilanciare riflessioni sull’impegno sostenibile del reimpiego dei grandi scarti industriali, non solo sotto il profilo ecologico ma anche economico e sociale.
Lo spettatore viene attratto dalla massa di colori, si avvicina all’opera e scopre l’infinita gamma di ricami di ogni singola tessera, si muove per allontanarsi e scopre il magnifico gioco della tridimensionalità delle tessere che sembrano muoversi verso di lui le più vicine ed anche a sfuggire da lui quelle più lontane.
Il progetto è completamente riuscito.
Il filmato è visibile su youtube, clicca il link:
http://youtu.be/FnY7eFTWg6E
LA BANDIERA DAMSS
Stanca di battaglie
Lacerata dalle lotte
Ricca della sua storia.
20 stracci, un’unica bandiera.
Questa scultura prende ispirazione principalmente dagli abiti del Maestro Roberto Capucci, a cui è dedicata.
Sottigliezza, resistenza e duttilità del materiale tessile e metallico evocano gli abiti da combattimento del guerriero giapponese, libero nei movimenti e consistente nella difesa. Il rigore delle geometrie dei pannelli che compongono il vestito viene spezzato solo dalle decorazioni originali.
Il soggetto “abito-scultura” acquista maggior forza nel trasformarsi in “abito-cultura”, in riferimento ai molti minuscoli libri che lo addobbano. Il libro è l’oggetto che più da vicino rappresenta il concetto di cultura.
Libri grandi e piccoli, ogni libro sostituisce un fiore, ogni pagina un petalo, è stato realizzato un modello fiorito ricco di pagine.
ART GALLERY HOTEL TRIESTE – VERONA
i primi due pannelli di un trittico di cm 450×450 verticali rivestiti da oltre 2000 fazzoletti di tessuto da cappotto con lo scopo di conferire corposità e peso.
Su questi è disegnato un grosso segno circolare chiaro che per noi simboleggia il recupero artistico: come se raccogliessimo del materiale in basso a sinistra del pannello e dopo averlo maneggiato lo lanciassimo in alto a destra destinandolo ad “un nuovo cammino “.
In effetti tutti i materiali che noi usiamo sono sottoposti a questo ciclo: un recupero, una manipolazione e un rilancio sostenibile.
ART GALLERY HOTEL TRIESTE -VERONA
Il terzo pannello del trittico completa il disegno in opposizione.
Il ciclo funzione ugualmente, anche se viene separato e suddiviso:
il ciclo esiste!
ITALIA 150 ANNI – installazione sul castello di Moncucco Torinese – 16 pannelli metallici elaborati con interventi tessili, a 30 metri dal suolo formano una grande M alta 8 metri e larga 6.
Solidi cavi d’acciaio la sostengono, la fissano e la rendono sicura.
Il castello è sottoposto a forti venti
si alzano di pomeriggio e
verso sera battono fortemente,
ma la EMME di Moncucco regge perfettamente.
Installazione ottenuta dai grandi scarti industriali di tessuto non tessuto, alcuni in rotolo come esce dalla produzione e altri sono stati da noi sottoposti a grandi pressioni, poi arricchiti con inserti in lana, usando la tecnica dello spinning.
Le dimensioni dell’opera sono cm 120 x 120 x 300
La mostra si apre con questa sala in massima penombra.
Il filmato proietta grandi palle colorate che si fondono l’una con l’altra, la luce lambisce le creste dei materiali adagiati a terra, e finisce investendo il telo bianco appeso sul fondo della sala; tra i materiali a terra e il telo verticale bianco scende il resto dell’ installazione appesa: una grossa tela di feltro traforato, dipinto ad alcool e trattato, viene colpita dai raggi di luce in movimento.
Luci dirette e luci riflesse potenziano l’effetto scenico, intanto arriva gente … e la stanza comincia a vivere.
L’opera si compone di due ali da cm 90 x 200 cadauna; il supporto di ALA2 è stato concepito come sopra, ma per rendere la coppia di ali maggiormente dinamica, nell’evoluzione emozionale è stata data maggior enfasi all’orditura, creando la trama in modo totalmente differente dalla precedente: una sezione di grandi annodamenti macramé sul bordo lungo si contrasta con piccolissimi arricciamenti di filati più sottili destinati a ridisegnare le campiture dell’orditura.
HOMMAGE A LUCIE, l’ala più ricca, consta di due milioni e mezzo di nodi.
I filati sono prodotti da noi con tecnica personale.
L’ossatura metallica delle ali è stata concepita per essere leggera e molto robusta, per sostenere il peso dei filati.
cm 40x50x70 – questo lavoro è stato realizzato su una sagoma di filo metallico sagomato, legato senza saldature.
Successivamente il metallo e stato ricoperto con filati di nostra produzione legati a macramé.
Il tamponamento è costituito da fazzoletti di feltro di lana e di nuno-felt;
il kunin-felt è spesso stato trattato col metodo hot-textile per conferire maggior texture ed espressione.
L’opera è del 2009.
L’opera si libra su un sostegno leggerissimo di metallo, calcolato per conferire movimenti ondulatori casuali alla figura.
cm 30 diametro x 100 altezza; il supporto di rete metallica regge l’intreccio dei filati di lana e di juta.
L’oggetto nasce come momento di incontro tra tessitura, fiberart e design, e rappresenta il prototipo di successive applicazioni.
TEXTILE ARCHITECTURE

























