INTERVISTA DAMSS 8 MARZO 2018

 ARTICOLO QUILT ITALIA 2016

INTERVISTA DAMSS

 

 

 

MARCO Sarzi-Sartori come ti chiami? DANIELA Arnoldi
Genova Dove sei nato Milano
Liceo e architettura Che scuole hai frequentato? Liceo e ingegneria
Si felicemente Sei sposato? Si felicemente
Sono sposato con Daniela, e lei non vuole che dica da 37 anni Con chi e da quanto? Con Marco da tanto tempo, e non posso dire di più
Visitando la biennale di fiberart di Chieri, e subito dopo saint Marie aux Mines Come hai scoperto il patchwork Da sempre con una grande passione per l’arte tessile e una spiccata sensibilità per l’ambiente e il riciclo,
Dal liceo , poi architettura,  e una lunga serie di esperienze artistiche intense, da cui posso dire di aver dedicato tutta la vita all’arte creativa Qual’ è la tua formazione artistica Scuola del Castello Sforzesco, molti corsi, master, workshop e lezioni individuali di composizione da  Marco
In quinta liceo, una mattina mi è apparsa attraverso il vetro del bar affianco all’ingresso della nostra scuola; l’ho cercata a lungo, finalmente l’ho rintracciata, e non l’ho mai abbandonata. Quando vi siete conosciuti Molti anni fa al liceo; stavo passando davanti alla scuola e …
Una incredibile criniera di lunghi capelli neri, uno sguardo intenso e accigliato, indossava una lunga mantella nera. Bum! Il primo ricordo che hai di lei/lui Aveva la fronte bassa e tanti capelli … allora.
Mia per sempre, è il destino Cosa hai pensato quando lo hai conosciuto/a Mi diverte molto, simpatico e chiacchierone
Daniela Chi dei due si è avvicinato per primo al patchwork? Io
Ho accettato che lei mi iscrivesse ad un corso di cucito creativo; ho iniziato solo per prova, ma a metà della prima lezione avevo già deciso di proseguire In quale occasione avete iniziato a lavorare insieme? Ho proposto di fare un corso di arte tessile di 100 ore, ed eccoci qua.
Tanta sperimentazione con Daniela per cercare una strada adatta a noi Il tuo primo lavoro a Patchwork? Un pannello log cabin
Perchè la creatività si respira insieme, e il sapere di uno diventa il sapere dell’altro Perchè lavorate in due Perchè le nostre idee si incontrano per crearne nuove altre
Daniela Chi ha sempre ragione? Io
Il bello e il vantaggio dell’intesa di coppia è avere ruoli assolutamente  intercambiabili Qual’ è il tuo ruolo artistico nella coppia? Non ci sono ruoli ma c’è molto scambio, di idee, di proposte e di materiali
Decisa, tosta e molto organizzata Tre aggettivi che definiscono Daniela Determinata, spontanea e disponibile
Eccessivo, sensibile e curioso Tre aggettivi che definiscono Marco Chiaccherone, simpatico e super attivo
È dalla tradizione che troviamo ispirazione, e poi anche la spinta di fare proposte alternative. Siamo partiti dal tradizionale e siamo andati avanti solo per naturale evoluzione. Abbiamo imparato prima a camminare, poi a correre. Quanto ha influito il patchwork tradizionale sul vostro lavoro? E’ stata la base di partenza, è stata anche un’esperienza imprescindibile, senza la quale non ci saremmo evoluti tanto.
L’esperienza di lavorare in coppia ci ha permesso una forte e rapida evoluzione;   abbiamo subito visitato innumerevoli mostre, da cui abbiamo isolato il concetto che non trovavamo quello che cercavamo. Proviamo a farlo noi! Cosa ha segnato il passaggio dal patchwork alla fiber art? La possibilità di lavorare senza schemi; siamo partiti dal patchwork seguendone le regole e le tecniche; abbiamo seguito ottime insegnanti in Italia e all’estero; abbiamo individuato molte possibilità di andare oltre.
Qualunque materiale può suggerirci una nuova via creativa, e a volte sembra quasi che sia il materiale a scegliere noi. Quali sono i materiali che preferisci utilizzare? Quelli che abbiamo al momento in studio, o che andiamo a recuperare; qualsiasi materiale tessile, soffice, duro, secco, morbido, sintetico o naturale ci indica la via per nuove creazioni.
Il massimo della fantasia  stimolando il massimo della curiosità Che sensazione ti dà manipolare i tessuti come fai tu? La possibilità di creare ciò che voglio
L’ansietà di realizzare il progetto come previsto; rispetto al progetto pretendo che il lavoro finito sia arricchito di molta energia Qual è la maggiore difficoltà che incontri nel tuo lavoro? Le difficoltà sono legate alla grande sfida che intraprendiamo per superare ogni volta gli ultimi risultati.
Si, altrimenti come passo le mie serate? Alla sera mi dedico alle fotografie, ai filmati da preparare per il network, ai progetti da realizzare dopo che abbiamo concordato tutte le idee… La televisione non fa per noi. ti porti il lavoro a casa? Si, ci scambiamo sempre idee e progetti, a casa facciamo la messa a punto delle situazioni, poi ci sono i social network da seguire ogni giorno, la corrispondenza e gli aggiornamenti del sito…
Daniela è molto paziente con me, e disponibile un pregio di Daniela/Marco Coerenza, a volte non sembra nemmeno lui.
Testarda quanto basta un difetto di Daniela /Marco Non riesce a stare solo
L’ “Ultima cena”,  una interpretazione del dipinto di Leonardo da Vinci, nelle sue misure originali . Mentre lavoravamo abbiamo conosciuto a fondo il ‘’Genio’’ quale lavoro ti ha dato le maggiori soddisfazioni? Il “Duomo di Milano”   un pannello di 160 x160 cm che rappresenta il nostro amore per Milano, è stata la prima vera scommessa nei confronti della tradizione.
Attualmente ogni nuovo lavoro è più ricco di difficoltà di qualsiasi lavoro precedente; i lavori molto grandi richiedono molta energia in più per essere progettati correttamente, e poi per essere realizzati. quale lavoro ti ha presentato  le maggiori difficolta’?

 

 

I lavori di grandi dimensioni sono sempre difficili da manovrare durante ogni operazione di cucitura, sono molto pesanti e scomodi da rifinire.
Cerco degli elementi per capire i motivi di disaccordo cosa fai quando non sei d’accordo con Daniela/Marco? Importante è capire le ragioni di Marco e poi decidere che ho ragione io.
Ogni tecnica ha i suoi lati positivi, soprattutto quando ti permettono di lavorare liberamente quali sono le tecniche che preferisci ? Tutte le tecniche sono interessanti e importanti ma lavoro esclusivamente in free motion molto free.
La barca a vela d’estate, lo sci in inverno e la musica tutto l’anno. quali hobbies hai? La   vela e lo sci, la lettura
L’ispirazione parte sempre dal soggetto da progettare in forma e dimensioni, poi si passa alla ricerca dei materiali con cui realizzarlo, poi alle tecniche da applicare. L’ispirazione è nascosta tra le pieghe di questo metodo. cosa ti ispira nelle tue opere, di più il materiale, lo spazio o la forma? Sono aspetti concatenati e inseparabili, la ricerca del tridimensionale e quella materica prevalgono spesso su tutto il resto.
La tecnica ci permette di confrontare le idee e arrivare a risultati che non avremmo raggiunto individualmente nel tuo lavoro prevale l’elemento artistico o l’elemento tecnico? L’elemento tecnico è la base per la creazione artistica: più tecniche conosci e più sei libero di creare
Sono affascinato dal vecchio casentino, materico, corposo, solido, ricco di dettagli. un materiale tessile che ti rappresenta Qualsiasi materiale di recupero
Una sfilata di moda dove le sculture vengano indossate. quale progetto vorresti realizzare in futuro? Creare un gruppo di fiber artisti italiani sperimentatori
Ogni vera artista, famosa o non famosa, è in grado di darmi tanta energia creativa che tramuto rapidamente in progetti. Qual è la tua quilter preferita? Non c’è una quilter preferita ma ciascuna ha ha delle caratteristiche che mi piacciono
Daniela Arnoldi e Marco Sarzi-Sartori cosa vuol dire damss?

 

E’ l’acronimo dei nostri nomi
Sei sempre stata la fonte della mia creatività, specialmente da quando siamo DAMSS Fai una dichiarazione a Marco/Daniela Che bello lavorare insieme a quattro mani sulle stesse opere
Noi creiamo per noi stessi, e quando l’interesse per la nostra attività aumenta, allora ci rendiamo disponibili al business vero e proprio. Si può fare business con l’ arte tessile?

 

Certamente proponendo corsi, scrivendo libri, nelle fiere di settore, con le commissioni di opere.
Studiare tecniche e metodi, osservare attentamente le opere per catturare l’esperienza altrui, frequentare musei,  mostre ed esibizioni. Qualche consiglio per le giovani generazioni Essere tanto curiosi,  lasciarsi ispirare da chi è bravo, avere fiducia nelle proprie capacità creative. La creatività è un piacere immenso.