opera tessile di rigenerazione del recupero DAMSS fiberart

Giardino Sostenibile

Un giardino che non sfiorisce




L’installazione rappresenta una della relazioni che legano la città alla natura, il progetto si basa sul tema della rigenerazione paesaggistica, stimolando il principio che la natura non debba correre lungo le strade come in una marcia per la sopravvivenza, né essere un bene destinato a pochi: vivere in accordo con la natura è un diritto e in ugual misura un dovere, ecco perché questa installazione rappresenta con forza il sodalizio consapevole tra uomo e natura, attraverso l'immagine pervasa di elementi floreali.

L’installazione d’arte Giardino Sostenibile testimonia una forte riflessione sulle immense potenzialità del riciclo tessile che provviene dalle aziende produttrici, affinché costituisca materia prima per nuovi progetti di design urbano.

Con tutta la nostra esperienza di fiberart abbiamo manipolato i materiali di scarto e li abbiamo convertiti ad imitazione dell’ingegno della natura; ecco che l'opera può diventare un tappeto volante.

La Fiberart tra le colonne

La Fiberart tra le colonne

Fra città e giardini c’è una sostanziale identità; sono spazi che l’uomo si ricava nelle aree abitative, luoghi presi per sé all’interno di quei confini che hanno il compito di difenderlo e proteggerlo.

Il tema della crescita della città segue schemi e ritmi sostenibili, contenendo al suo interno una forte componente ambientale sia negli spazi verticali che orizzontali e calpestabili.

L'impiego di questo tessuto recuperato dallo scarto industriale, opportunamente manipolato per diventare un tappeto erboso aereo, è un esempio di tutta la potenzialità della rigenerazione sostenibile.

La cartolina dell'evento, XXI Triennale Design

La cartolina dell'evento, XXI Triennale Design

La fiberart sembra non avere limiti espressivi.

Ogni evento aiuta la diffusione di principi base, di tecniche applicate, di filosofie di lavoro e di ispirazioni poetiche per dare vita a un viaggio tra architettura e design.

L’architettura dell’installazione proietta quest’opera nel mondo del design, fornendo uno spunto per la realizzazione di opere simili sia in ambito urbano che sociale.

Decorazioni

Decorazioni

Abbiamo introdotto degli lementi decorativi per dare colore a quei piani volanti che possono alleggerire la severità di ambienti tradizionali e storici.

Il nostro progetto era mirato ad affiancare la rigida sequenza di un colonnato storico come quello dei Chiostri di Sant'Eustorgio, Museo Diocesano a Milano, con morbidi elementi decorativi che abbiamo realizzato sottrendo il materiale tessile dallo smaltimento industriale. 

Grandi fiori

Grandi fiori

I materiali e le nostre lavorazioni secondo i principi della fiberart si prestano ad essere sviluppati per essere impiegati nel design dell’arredo urbano e domestico.

Le aree colorate disegnano arabeschi vegetali e rimandano al legame inevitabile tra natura e uomo: si esplicita ancora una volta l’impegno per la sostenibilità promuovendo il riutilizzo creativo dello scarto proveniente dalle aziende tessili.

Il materiale utilizzato

Il materiale utilizzato

Per dare a quest’opera un’immagine energica, forte e vitale abbiamo impiegato molto materiale tessile corrispondente al nostro progetto di design, ma abbiamo anche preso nota dei quantitativi. 

Il Giardino Sostenibile si esprime nei seguenti numeri:

  • 9 strisce di rete di supporto lunghe 9 metri.
  • 2.982 metri quadrati di tessuto riciclato utilizzato in strisce
  • 74.550 metri di strisce di tessuto che poi verrà annodato 
  • 497.000 annodamenti colorati
  • 7 mesi di lavorazioni varie.





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