COME SVILUPPARE UNA VISIONE SULLA FIBERART

Collezionare fiber art arricchirà la tua vita oltre che acquisire

un pezzo d’arte e di design.

Naturalmente bisogna sensibilizzare i collezionisti a credere nella originalità e ricchezza di significati di questa forma d’arte.

Per essere un buon collezionista, occorre studiare la fiber art con intensità e per lungo tempo,

avere tra le mani i lavori da guardare, curare gli artisti e il loro sviluppo e considerare il luogo dove sarà destinato il pezzo d’ arte.

Ecco alcuni testi autorevoli:

  • Trame d’artista – Il tessuto nell’arte contemporanea, a cura di Marina Giordano.
  • Quilts 1700-2010 – Hidden histories, untold stories, a cura di V&A Publishing.
  • Di stoffa in stoffa – Tessuti dell’arte contemporanea a cura di Giandomenico Semeraro.
  • Città future – Cities of the future, a cura di Damss.

 

  • Fiberart italiana, a cura di Renata Pompas.

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  • Scopri la Fibera rt, a cura di M.F. Garnero.

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Comprendere lo sviluppo e lo stato della fiber art richiede più lavoro di quanto non fosse in passato perché oggi c’è molto di più da vedere.

Negli anni ’70, quando stava nascendo, la fiber art occupava un piccolo campo, ma ora l’arte tessile è sbocciata in un movimento mondiale.

È difficile sapere tutto ciò che sta accadendo, ma conoscere questo vastissimo campo tuttavia è ancora possibile, e richiede più impegno e maggior tempo a disposizione.

Si potrebbero incontrare altri collezionisti e artisti e scambiare con loro le conoscenze e le ispirazioni a cui sono giunti e da cui provengono.

L’arte che utilizza il medium tessile appartiene ad un settore in crescita, ma è ancora piccolo se pure in pieno sviluppo.

Avvio di una raccolta

Un primo passo per il futuro collezionista è capire quale tipologia di art quilt lo attira maggiormente.

Scegliere un’opera significa avere il piacere di possederla, conoscerne le qualità, la tecnica e il valore artistico.

Si può iniziare a collezionare i pezzi tessili a scopo decorativo e di design, per arredare lo spazio adatto con una serie di cromatismi, attraverso un metodo espressivo assai moderno.

Altri diventano collezionisti più seri che vogliono fare scelte più informate. Alcuni dei lavori da cui erano attratti all’inizio, non sono più idonei poiché i gusti cambiano e si evolvono in funzione della maggior conoscenza di ciò che offre il mercato.

Un secondo passo per un nuovo collezionista è quello di determinare i

parametri per iniziare una raccolta, inclusi il budget di acquisto, lo spazio per la visualizzazione, la conservazione delle opere e il tempo da dedicare alla raccolta.

Il collezionista deve decidere come creare la sua collezione; il budget può non consentire di acquistare tutto ciò che desidera, sarà necessario restringere le sue scelte e individuare le ragioni per cui vuole collezionare fiberart.

La consapevolezza di sostenere degli artisti è un’attrazione per molti collezionisti che si vedono come mecenati delle arti. Essi aiutano gli artisti con entusiasmo e li agevolano ad entrare in una collezione.

Il campo dell’arte tessile sta emergendo sempre di più, e oggi i collezionisti sanno che possono avere grandi chances sostenendo gli artisti.

Relazioni collezionista / artista

La maggior parte dei collezionisti valuta anche le relazioni con gli artisti da cui acquistano il lavoro. Questo li lega al loro ruolo di mecenati perché i collezionisti spesso vogliono incontrare gli artisti e visitare i loro studi e frequentare le loro mostre, spesso usando i social media.

Gli artisti possono rimanere in contatto con i collezionisti attraverso Internet e inviando e-mail a newsletter e annunci di mostre e nuovi lavori . Quando un collezionista acquista un pezzo, l’artista deve fornire tutte le informazioni sul pezzo passando attraverso cataloghi di mostre, informazioni su come prendersi cura dell’arte e istruzioni per la spedizione.

Il collezionista a sua volta dovrebbe comunicare con l’artista quando un pezzo di una collezione viene esposto,in modo che l’artista possa aggiungerlo al suo curriculum .

INSTALLAZIONE D’ARTE SITE SPECIFIC

Una passeggiata attraverso l’installazione degli artisti DAMSS dal titolo “Connecting people” nel foyer della fiera di Vicenza è un’esperienza straordinaria.
Non si può vedere l’altra estremità in quanto i filati precludono la visione della fine.
E’ un’opera d’arte che rende lo spazio diverso da quello che realmente è.
Senza questa opera d’arte il foyer sarebbe relegato ad essere il luogo di passaggio tra un capannone e l’altro.

Con quest’opera d’arte il foyer diventa un nuovo spazio, un luogo dove le persone
vogliono indugiare, un luogo elevato di grado.
La sostanza tecnica di questa installazione è la grande massa di multicolori cimosse sorrette da una struttura di corde tese tra le colonne, e illuminata da luci dietro e dentro di essa.
La nuvolosità degli intrecci ammorbidisce e fonde i colori in ogni lunghezza d’onda dello spettro.

L’effetto miracoloso di questo progetto è l’interazione tra luce e struttura che altera tutto lo spazio in una fantasia estrema.
I visitatori si fermano a guardare, a scattare foto, entrano e vagano tra le strutture tessili perché l’arte dell’installazione altera le nostre percezioni di quello spazio.
Il senso della realtà viene alterato dalle sensazioni che portano il visitatore in un altro mondo; questo è l’effetto della tecnica dell’installazione.
Un esame delle definizioni online dell’espressione “installazione d’arte” mostra dagli anni 70 un’ideologia coesa.
Per installazione si intende un genere di arte visiva, in genere tridimensionale. E’ sostanzialmente un’opera d’arte che comprende media, oggetti e forme espressive di qualsiasi tipo installati in un determinato ambiente. “…
Una delle caratteristiche principali per definire un’opera d’arte installativa è il fatto che essa abbia come soggetto principale il fruitore.

Tutto deve essere costruito per modificare o comunque sollecitare la percezione dello spettatore che diviene parte integrante del lavoro: senza il fruitore, l’opera d’arte installativa non esiste. Altrettanto essenziale è il fattore dell’ambiente nel quale l’opera è integrata” …
si possono concepire anche delle installazioni smontabili per rendere possibile la sistemazione in un’altra sede“…

 

E ora parliamo dell’ installazione site specific.
L’arte e lo spazio lavorano insieme contemporaneamente e creano un nuovo ambiente,
un posto che è fuori dall’ordinario e coinvolgono lo spettatore per conto dell’artista.
Rimuovendo il lavoro da quel sito sia il sito sia l’opera d’arte sperimenteranno evidente una perdita: ciascuno sarà meno di quello che era quando entrambi funzionavano insieme, si tratta dell’effetto Gestalt in cui “l’intero è maggiore della somma delle sue parti”.

Se l’opera non è specifica di quel sito, e quindi non si può dire che modifichi lo spazio all’interno del quale esiste, se ne deduce che l’opera non site specific diventa scultura o altro genere di arte.
Per definire se un’opera è un’installazione artistica proviamo a rispondere a semplici domande:
  1. Il sito e l’opera sono specifici? Può l’opera essere spostata con successo in qualsiasi altro luogo mantenendo gli stessi significati?                                          Se non potesse essere trasferita in un altro posto con successo, allora è site-specific.
  1. Tale trasferimento potrebbe distruggere la sinergia tra opera e sito che crea una più grande unità?                                                                                                    Se è così, allora il lavoro è site-specific.
  1. L’ opera trasmette un’idea o un messaggio?                                                            Il collegamento tra opera, spazio, e messaggio definisce l’arte dell’installazione.
Semplicemente installare un lavoro in un posto come dispositivo permanente non è sufficiente per soddisfare i criteri di installazione d’arte.
Per evitare confusione, è utile la seguente definizione:
Un’installazione site specific è un genere di arte creata con qualsiasi mezzo che esiste sia temporaneamente o permanentemente, e trasmette un messaggio dell’artista allo spettatore ed è specifica del sito.
Modifica lo spazio in cui esiste così l’arte e lo spazio convivono come uno e sono reciprocamente dipendenti l’uno dall’altro.