Suggerimenti di un compratore

Suggerimenti di un compratore (che vuole rimanere anonimo)

per commissionare

un manufatto di arte tessile

Il primo passo nel commissionare un’opera tessile è quello di definire il

scopo della commissione.

Può essere quello di aiutare e consentire a un artista di perseguire un’ idea o visione.

Potrebbe essere anche quello di migliorare uno spazio specifico.

Potrebbe essere quello di onorare qualcuno o commemorare un evento.

Conoscere lo scopo avrà un impatto nella selezione di un artista.

Molti artisti non vogliono essere limitati da scelte che riguardano solamente la posizione dove verrà esposto il pezzo o l’occasione particolare da celebrare, quindi se uno di questi è lo scopo, si può restringere il campo dei possibili artisti e cioè a quelli disposti ad accettare limiti e richieste specifiche.

Quando si commissiona un’opera, questo generalmente implica l’identificazione di artisti specifici e cioè quelli che vedono l’ opportunità di trarre vantaggio dalla visibilità  e / o dalla commerciabilità dell’opera d’arte .

Se si commissiona un pezzo per esporlo in uno spazio occorre identificare gli artisti il cui lavoro è attraente e piace al collezionista.

SIGN 1,2 - Verona Tessile - Hotel Trieste

SIGN 1-2

Al contrario se la commissione riguarda un lavoro per onorare o festeggiare qualcuno, occorre

identificare artisti il ​​cui lavoro piacerà alla persona che riceverà il lavoro finito.

Per definire la commissione lo sponsor e l’artista devono essere d’accordo per procedere su alcuni punti essenziali.

Questi includono dimensioni dell’ opera, prezzo, data di completamento e le eventuali preferenze dello sponsor sul tema.

Per esempio, quando commissiona per un lavoro per la propria collezione personale, si può chiedere all’artista di produrlo ad es. in tema monumenti.

DOM DE MILAN

Inoltre sarebbe meglio chiarire i limiti di tempo per la consegna dell’ opera.

Se non c’è un limite di tempo per l’artista per completare la commissione occorre dichiararlo.

Una volta impostati i termini, lo sponsor e l’artista dovrebbe firmare una accordo. Questo può essere anche una semplice  lettera o e-mail. 

L’accordo dovrebbe includere tutte le informazioni necessarie e anche:

• Un programma di pagamento intero o frazionato che può includere una quota iniziale e una finale.

• Proprietà del copyright

Quando viene creata un’opera d’arte ed è acquistata da un’altra persona,

l’artista normalmente ha il diritto di duplicare l’immagine.

È utile inserire nell’ accordo la clausola che afferma che se il lavoro è esposto in una mostra, l’espositore può utilizzare immagini del pezzo per promuovere la mostra.

• Relazioni artista / sponsor

La maggior parte degli artisti ha preferenze su come interagiranno con gli sponsor mentre lavorano su commissioni. Lo sponsor dovrebbe lasciare che l’artista si esprima  nello stabilire il modello di interazione, che può includere il tempo speso insieme all’inizio della commissione, linee guida per la frequenza di comunicazione mentre l’artista è al lavoro, e un processo per la gestione delle richieste che potrebbe influenzare la natura del lavoro dell’artista.

Gli artisti sono più creativi quando le pressioni esterne sono minimizzate.

Quando il lavoro è finito ricevere una nuova opera d’arte è eccitante.

SINFONIA DA UN NUOVO MONDO 2009

Aprendo la confezione per vedere il lavoro finito per la prima volta è come aprire una cassa del tesoro.

Non si sa esattamente cosa si troverà, ma sicuramente sarà bellissimo.

INSTALLAZIONE D’ARTE SITE SPECIFIC

Una passeggiata attraverso l’installazione degli artisti DAMSS dal titolo “Connecting people” nel foyer della fiera di Vicenza è un’esperienza straordinaria.
Non si può vedere l’altra estremità in quanto i filati precludono la visione della fine.
E’ un’opera d’arte che rende lo spazio diverso da quello che realmente è.
Senza questa opera d’arte il foyer sarebbe relegato ad essere il luogo di passaggio tra un capannone e l’altro.

Con quest’opera d’arte il foyer diventa un nuovo spazio, un luogo dove le persone
vogliono indugiare, un luogo elevato di grado.
La sostanza tecnica di questa installazione è la grande massa di multicolori cimosse sorrette da una struttura di corde tese tra le colonne, e illuminata da luci dietro e dentro di essa.
La nuvolosità degli intrecci ammorbidisce e fonde i colori in ogni lunghezza d’onda dello spettro.

L’effetto miracoloso di questo progetto è l’interazione tra luce e struttura che altera tutto lo spazio in una fantasia estrema.
I visitatori si fermano a guardare, a scattare foto, entrano e vagano tra le strutture tessili perché l’arte dell’installazione altera le nostre percezioni di quello spazio.
Il senso della realtà viene alterato dalle sensazioni che portano il visitatore in un altro mondo; questo è l’effetto della tecnica dell’installazione.
Un esame delle definizioni online dell’espressione “installazione d’arte” mostra dagli anni 70 un’ideologia coesa.
Per installazione si intende un genere di arte visiva, in genere tridimensionale. E’ sostanzialmente un’opera d’arte che comprende media, oggetti e forme espressive di qualsiasi tipo installati in un determinato ambiente. “…
Una delle caratteristiche principali per definire un’opera d’arte installativa è il fatto che essa abbia come soggetto principale il fruitore.

Tutto deve essere costruito per modificare o comunque sollecitare la percezione dello spettatore che diviene parte integrante del lavoro: senza il fruitore, l’opera d’arte installativa non esiste. Altrettanto essenziale è il fattore dell’ambiente nel quale l’opera è integrata” …
si possono concepire anche delle installazioni smontabili per rendere possibile la sistemazione in un’altra sede“…

 

E ora parliamo dell’ installazione site specific.
L’arte e lo spazio lavorano insieme contemporaneamente e creano un nuovo ambiente,
un posto che è fuori dall’ordinario e coinvolgono lo spettatore per conto dell’artista.
Rimuovendo il lavoro da quel sito sia il sito sia l’opera d’arte sperimenteranno evidente una perdita: ciascuno sarà meno di quello che era quando entrambi funzionavano insieme, si tratta dell’effetto Gestalt in cui “l’intero è maggiore della somma delle sue parti”.

Se l’opera non è specifica di quel sito, e quindi non si può dire che modifichi lo spazio all’interno del quale esiste, se ne deduce che l’opera non site specific diventa scultura o altro genere di arte.
Per definire se un’opera è un’installazione artistica proviamo a rispondere a semplici domande:
  1. Il sito e l’opera sono specifici? Può l’opera essere spostata con successo in qualsiasi altro luogo mantenendo gli stessi significati?                                          Se non potesse essere trasferita in un altro posto con successo, allora è site-specific.
  1. Tale trasferimento potrebbe distruggere la sinergia tra opera e sito che crea una più grande unità?                                                                                                    Se è così, allora il lavoro è site-specific.
  1. L’ opera trasmette un’idea o un messaggio?                                                            Il collegamento tra opera, spazio, e messaggio definisce l’arte dell’installazione.
Semplicemente installare un lavoro in un posto come dispositivo permanente non è sufficiente per soddisfare i criteri di installazione d’arte.
Per evitare confusione, è utile la seguente definizione:
Un’installazione site specific è un genere di arte creata con qualsiasi mezzo che esiste sia temporaneamente o permanentemente, e trasmette un messaggio dell’artista allo spettatore ed è specifica del sito.
Modifica lo spazio in cui esiste così l’arte e lo spazio convivono come uno e sono reciprocamente dipendenti l’uno dall’altro.