INSIDE THE STUDIO – 2

Come il Vostro stile è cambiato negli anni?

Abbiamo analizzato il lavoro degli impressionisti, e abbiamo maturato le nostre tecniche studiando le loro pennellate, il loro modo di impugnare il pennello, le caratteristiche dei loro colori, il loro studio dei soggetti.IMG_1292

I pennelli degli impressionisti, con setole corte, quadrate e compatte, sono privi di punte, e lasciano rettangoli e quadrati sulla superficie pittorica, permettendo di comporre l’immagine con tasselli di colore affianca tra loro, un po’ simili a quelli dei mosaici.

Abbiamo imitato quella pennellata con lo scopo di raggiungere una minor incisività disegnativa sui tessuti, a favore di una composizione sfocata, per macchia.

Il punto macchina che usiamo più frequentemente ci permettere di lasciare una maggior traccia cromatica sulle opere, e quindi di dipingere sia col tessuto che col filo.

Il nostro approccio è sempre stato spontaneo e il nostro lavoro si compone di tre elementi noi due e il nostro assieme. Negli anni abbiamo finalizzato pannelli di grandi dimensioni e installazioni, sempre cercando la tridimensionalità delle nostre opere.

E’ un lavoro faticoso e imponente ma di grande soddisfazione e riconoscimento. La ricerca scultorea ci ha portato a realizzare collezioni di abiti “ scultura “ , abiti da indossare dove il corpo diventa il supporto mobile delle nostre realizzazioni.abt_8969

Come elaborate il vostro processo creativo  ? Iniziate con uno schizzo o partite direttamente con la realizzazione  ? Quanto tempo spendete per un lavoro? Come fate a sapere quando è finito?

In generale utilizziamo le tecniche di elaborazione digitale e il processo di elaborazione richiede molto tempo anche in funzione dei temi specifici affrontati e delle dimensioni. Successivamente stampiamo gli elaborati su una base che ci servirà come linea guida del nostro lavoro.

Diverso è il processo che utilizziamo per le installazioni. In questo caso ci interessa di più la parte tecnica per far si che l’ installazione sia solida e sicura mentre il processo creativo rimane solo un’ idea che si concretizzerà durante la creazione.

Generalmente lavoriamo nel nostro studio tutti i giorni e i nostri lavori richiedono un tempo molto lungo anche in relazione alle dimensioni. Ci piace che il visitatore scopra i dettagli del lavoro, le scelte cromatiche scoprendole e apprezzandole poco per volta.Giard pav rid

I nostri lavori per noi non finirebbero mai, ci divertiamo troppo! E ci spiace terminarli perchè è un pezzo di noi che si stacca. Ma ci imponiamo di chiudere il lavoro quando corrisponde al progetto che abbiamo in mente .

Qual è stato il miglior consiglio dato a voi come artisti?

Riceviamo continuamente consigli e suggerimenti; Raccontate troppe cose del vostro lavoro, usate colori chiari, usate colori scuri, fate pannelli più piccoli, più vendibili.

Ma il miglior consiglio che abbiamo ricevuto è stato quello di aprire la mente, cambiare spesso il punto di vista e guardare oltre. Seguite la vostra curiosità e non fermatevi mai nella vostra evoluzione.

Preferite lavorare con la musica o in silenzio?

Lavorando in coppia ci scambiamo frequentemente idee e riflessioni, parliamo dei temi di attualità ascoltando musica di vario genere da jazz al pop al rock. La passata esperienza di Marco come batterista e percussionista pop e jazz ci fa ascoltare musica molto ritmata e questo ci da uno sprint in più.Marco sul palco

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Quali sono le tematiche che seguite nei vostri lavori?

I temi che più ci affascinano nei nostri lavori derivano dalle nostre passate esperienze e studi.

Ci piace disegnare le città, i monumenti soprattutto italiani magari collIMG_5801ocandoli in un futuro lontano come nella serie delle “città future” dove noi crediamo che la cultura e il passato architettonico non venga spazzato via dal mondo moderno ma si integri con esso.

Il piacere visivo nel guardare opere belle e molto articolate.

Nel frattempo ci piace studiare la natura umana, i visi, gli sguardi, gli atteggiamenti e per questo creiamo ritratti che per noi rappresentano i miti dell’ era moderna come la serie dei multipli Damss.

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Come siete stati attratti dal medium tessile, e cosa vi attira specificamente?

Il tessuto è un mezzo molto affascinante da usare ; può essere morbido, secco, duro, si può colorare dipingere  bruciare; per noi offre un’ ampia gamma di possibilità che altri medium non offrono.

La nostra incessante ricerca utilizza tecniche di produzione tessile e non-tessile spesso spinte oltre il limite del tradizionale; i successi vengono poi acquisiti e utilizzati come ponte verso nuove soluzioni.

Ci impegniamo nella valorizzazione delle materie di scarto, ricerca che richiede cura, rispetto delle qualità espressive dei materiali, oltre ad una meticolosa sperimentazione delle tecniche  di lavorazione degli stessi.

Il cucito unisce, assembla, fonde sotto un’unica grammatica visiva la morfologia dei vari materiali.

Il risultato è straordinario quando i materiali di scarto vengono manipolati, trattati, per togliere quella  patina che hanno i semilavorati industriali, attribuendogli una nuova funzione estetica senza trascurare ovviamente l’aspetto etico che è la ragione stessa del riuso.noi due_gomitoli