ULTIMA CENA, 2013 , dimensioni 7,80 x 2,50 metri
tessuti di lana, lino, seta e sintetici
ULTIMA CENA – Sacralità della materia
Una reinterpretazione monumentale e astratta del capolavoro leonardesco, che trasforma l’iconografia classica in pura vibrazione tessile.
Autori: DAMSS (Daniela Arnoldi e Marco Sarzi-Sartori).
Anno: 2013
Serie: Prima opera della serie “Trittico della Convivialità”.
Tecnica: Fiber Art. Stratificazione di tessuti, “pittura” con il filo.
Materiali: Mix di fibre sintetiche e naturali provenienti dal distretto tessile varesino e comasco.
Dimensioni: 780 x 250 cm. Dimensioni speculari all’originale di Leonardo (circa).
Dettagli Esecutivi: Presentata in contesti istituzionali prestigiosi, l’opera ha segnato la maturità artistica dei DAMSS nel dialogo con i grandi classici.
L’Ultima Cena dei DAMSS è un corpo a corpo con la storia dell’arte. Gli artisti non cercano la figurazione didascalica, ma l’energia del momento. Attraverso la trama dei tessuti, viene ricostruita la tensione drammatica dei dodici apostoli e di Cristo. La scelta della Fiber Art per un tema così sacro sottolinea la “fragilità” e la “preziosità” dell’istante del tradimento e del dono. È un’opera che trasforma il muro in una membrana pulsante, dove la luce gioca con le diverse opacità dei materiali recuperati.
THE LAST SUPPER – The Sacrality of Matter
A monumental and abstract reinterpretation of Leonardo’s masterpiece, transforming classic iconography into pure textile vibration.
Artists: DAMSS (Daniela Arnoldi e Marco Sarzi-Sartori).
Year: 2013
Serie: First work of the series Conviviality.
Technique: Fiber Art. Layering of fabrics, “painting” with thread.
Materials: A mix of synthetic and natural fibers sourced from the textile districts of Varese and Como.
Dimensions: 780 x 250 cm. Dimensions mirroring Leonardo’s original (approx.).
Execution Details: Presented in prestigious institutional contexts, this work marked DAMSS’s artistic maturity in dialogue with the Great Masters.
The Last Supper by DAMSS is a face-to-face encounter with Art History. The artists do not seek literal representation, but rather the energy of the moment. Through the weave of the fabrics, the dramatic tension of the twelve apostles and Christ is reconstructed. The choice of Fiber Art for such a sacred theme highlights the “fragility” and “preciousness” of the moment of betrayal and gift. It is a work that transforms the wall into a pulsating membrane, where light plays with the varying opacities of recovered materials.
tessuti di lana, lino, seta e sintetici
Una reinterpretazione astratta e speculare (780×250 cm) del capolavoro leonardesco. Gli artisti sostituiscono la figurazione con la tensione drammatica delle fibre, usando la stratificazione dei tessuti del distretto di Varese e Como per narrare la fragilità del momento del tradimento e del dono.