The sign installation DAMSS a Montrouge ( Parigi) dal 4 al 24 febbraio 2012
Vernissage 3 febbraio 2012 h 19
http://www.ville-montrouge.fr/
Miniartextil una mostra unica in Italia e tra le più importanti nel mondo, dedicata all’ arte tessile riparte con la 21° edizione che segna una svolta innovativa nel percorso della manifestazione.
Ideata e organizzata all’Associazione culturale Arte&Arte di Como,da Nazzarena Bertolaso e Mimmo Todaro, la mostra quest’anno si sviluppa attorno ad un unico tema centrale: “Energheia”, termine greco che indica “capacità di agire”. Tre le sedi espositive a Como con eventi collaterali alla mostra, realizzati in collaborazione con enti ed artisti. Tra gli artisti confermati con grandi installazioni: DAMSS, Angelo Filomeno, Joseph Beuys, Pino Pascali, Chiharu Shiota, Azra Aksamija, Alexandr Bordsky, Wlodzimierz Cygan, David Herbert, Kela Cremaschi.
Quest’anno un’attenzione particolare sarà rivolta alla Fiber Art del Giappone, le cui energie creatrici sono state messe a dura prova dal terremoto.
Attestatasi come un evento peculiare dell’arte contemporanea italiana, la mostra conferma il suo apprezzamento da parte di artisti e operatori internazionali con la presenza di ben 43 paesi diversi dai cinque continenti.
“Energheia 2011 miniartextil” gode del Patrocinio di: Ministero per i Beni e Attività Culturali, Regione Lombardia, Assessorato alla Cultura Provincia di Como, Assessorato allaCultura Comune di Como, Camera di Commercio Como, Ordine degli Architetti PPC di Como.
dal 24 settembre al 20 novembre 2011
mar-ven 14-19
sab-dom 11-19
Sala Birolli (Ex Macello) Via Macello 17 – Verona
Culture Dress – abito scultura
indossato da Camilla Adami
installazione site specific – cm 170 x 60 x 40

La scultura prende ispirazione principalmente dagli abiti del maestro Roberto Capucci, a cui è dedicata. Sottigliezza, resistenza e duttilità del materiale tessile e metallico evocano gli abiti da combattimento del guerriero giapponese, libero nei movimenti e consistente nella difesa. Il rigore delle geometrie dei pannelli che compongono il vestito viene spezzato da decorazioni: l’invenzione sta nell’aver sostituito le decorazioni floreali con minuscoli libri che evocano con forza la plissettatura degli abiti del maestro Capucci. Rigore, geometrie e tinte ricevono stimoli dall’arte nipponica.
Il soggetto “abito-scultura” acquista maggior forza nel trasformarsi in “abito-cultura”, in riferimento ai molti minuscoli libri che lo addobbano; la provocazione sta nel fatto che si vuole stimolare riflessioni sulla sostenibilità del libro, del suo recupero, del suo riutilizzo, intendendo che il libro è l’oggetto che più tipicamente rappresenta il concetto di cultura.




